La cucina più sana del mondo? È quella Africana

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Photo by EleganceThika/ Pixabay License

Uno dei crucci del ventunesimo secolo è quello di restare in forma, facendo attività fisica e mangiando in modo equilibrato. Eppure, ci sono dei Paesi che, seguendo antiche tradizioni e culture, riescono a mantenersi in forma già solo per quello che mangiano ogni giorno. Ad esempio, per trovare lo stile alimentare più salutare sul pianeta non dovete andare né a New York, né a Milano e nemmeno a Parigi, ma è necessario viaggiare fino in Africa, per la precisione in Ciad.

Il Ciad è la Nazione dove si mangia il cibo più sano al mondo

Una ricerca che è stata portata a termine da parte dell’Università di Cambridge, infatti, ha svelato come a guidare la graduatoria dei Paesi che hanno la dieta più salutare in tutto il mondo ci siano solamente nazioni del continente africano, grazie al notevole consumo quotidiano sia di frutta che di verdura. Una classifica che è stata stilata soprattutto grazie al rapporto tra il consumo di cibi salutari e quelli che vengono chiamati “Junk food”, i classici cibi spazzatura. Ebbene, nella porzione occidentale dell’Europa, ma anche negli Usa, in Canada e in Australia, se l’attenzione verso una dieta più salutare è aumentata nel corso degli ultimi anni, il consumo di cibo spazzatura rappresenta una piaga ancora tutta da debellare.

I dieci Paesi che possono vantare la dieta più salutare in tutto il mondo sono il Ciad, poi Sierra Leone, Mali e Gambia, seguiti a ruota da Uganda, Ghana, Costa d’Avorio, Senegal, Israele e Somalia. Al contrario, quelli che si trovano in fondo a questa classifica sono Armenia, Belgio, Ungheria, Kazakistan, Argentina, Turkmenistan, Mongolia, Slovacchia e Repubblica Ceca.

Frutta e verdura, l’alimentazione perfetta anche per fomentare la concentrazione

Come abbiamo detto, in Africa si fa un largo uso di frutta e verdura. Questi sono alimenti fondamentali per mantenere la concentrazione e la capacità di ragionamento in ogni tipo di attività: dal poker sportivo, dove non mancano esempi di professionisti estremamente attenti all’alimentazione come Katerina Malasidou ambasciatrice ufficiale di una della società di igaming più conosciute che ora sta celebrando un gran traguardo, allo studio, al lavoro e a altre attività sportive. Uno dei consigli migliori per chi deve rimanere concentrato per lungo tempo è innanzitutto quello di non saltare la cena e i vari pasti: il cervello ha bisogno di carboidrati e la fame che si potrebbe provare durante una partita finirebbe per condizionare la resa al tavolo del giocatore stesso. All’opposto anche abbuffarsi è qualcosa da evitare a tutti i costi: mangiare cibi troppo pesanti porta un senso di sonnolenza e pesantezza che chiaramente possono influire negativamente sul grado di attenzione e di concentrazione che servono durante una partita di poker.

Le principali tradizioni culinarie in Africa

Non solo frutta e verdura, dal momento che la cucina dell’Africa occidentale risente notevolmente dell’influsso del mondo arabo: da qui la grande diffusione del riso e della cannella, due ingredienti che si trovano molto di frequente all’interno dei piatti di questi Paesi. Interessante notare, però, come ci siano anche ingredienti arrivati da altri continenti che vengono usati spesso, come il pomodoro. Nella porzione settentrionale dell’Africa, invece, la cultura culinaria è particolarmente antica e risale all’antico Egitto. Il couscous è uno dei piatti tipici di queste zone, considerando anche come vengano usate spesso le olive e l’olio di oliva.

Nelle preparazioni che fanno capolino più di frequente sulle tavole ci sono alcuni ingredienti che ricorrono con una certa costanza, come ad esempio pomodori, patate, peperoncino, verdure e tante spezie diverse, oltre che la menta. Nella zona meridionale del continente africano, invece, la definizione di “cucina arcobaleno” non poteva essere più azzeccata, soprattutto per via delle numerose contaminazioni da varie tradizioni culinarie differenti. Il pesce, la carne, frutta e verdura, il grano e i suoi derivati vengono usati in grandi quantitativi. Spesso e volentieri la frutta viene sfruttata anche come dessert e ce ne sono alcune tipologie che sono più diffuse rispetto ad altre, come papaia, avocado, pesce, mele, uva, mango, banane e albicocche.

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