Cosa fare a Bogotà, cosa assaggiare e perché andarci

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Scrivo questo post a caldo, mentre un volo ci sta portando sull’isola caraibica di San Andres proprio da Bogotà.

Prima di partire avevamo molti dubbi e perplessità sulla pericolosità della città di Bogotà ed in generale sulla Colombia. Dopo aver letto diversi forum, una marea di articoli sui più disparati blog di viaggio, e dopo aver letteralmente divorato la serie “Narcos” i dubbi non erano andati via, anzi.  Avevamo comunque voglia di partire e scoprire con i nostri occhi questo Paese così lontano.

Col senno di poi siamo felici di aver fatto questo viaggio. Un viaggio che ci ha fatto scoprire un popolo meraviglioso, con la voglia di vivere e di far sapere al mondo intero che i tempi sono cambiati. Bogotà sta cambiando, la Colombia sta cambiando, e noi non abbiamo avuto nessun tipo di problema. Ovvio, bisogna stare con gli occhi aperti come in qualsiasi altra parte del mondo, evitare quartieri che ancora risultano molto poveri e quindi pericolosi e non girare di notte in determinate zone.

Abbiamo preso alla lettera il detto colombiano:  “no dar papaya”, cioè non dare l’opportunità di farti del male. Non sfoggiare smartphone, macchine fotografiche, oro, perché potrebbero attirare l’attenzione. E’ consigliabile camminare con addosso lo stretto necessario lasciando in hotel soldi, carte di credito, passaporto ed oggetti di valore, fate una fotocopia del passaporto perchè potrebbero chiedervi i documenti.

Detto questo noi non abbiamo mai avuto la sensazione di essere in pericolo, nè nella Candelaria, quartiere considerato a rischio, né nelle due sere che siamo usciti dopo il tramonto, una per andare a cena nel Parque 93 e l’altra per salire sul Cerro di Monserrate.
La sera è comunque meglio uscire in taxi e non camminare per strada da soli.

COME MUOVERSI A BOGOTÀ

I taxi registrati sono gialli, hanno il tassametro lato passeggero e potete tranquillamente fermarli per strada,  o farli chiamare dall’hotel.
In molti sconsigliano di fermarli per strada, noi lo abbiamo fatto. Poi in alternativa, durante il giorno, abbiamo utilizzato molto anche UBER, come sempre servizio perfetto.
A Bogotà non c’è metro, la città è servita dalla Transmilenio, una rete di autobus che viaggia su strada ma che non abbiamo utilizzato.

COSA FARE A BOGOTÀ

Mercato di Paloquemao

Like a local, un giro mattutino nel mercato di Paloquemao è d’obbligo. Il mercato non è affatto turistico e si trova nella Calle 19, a circa 20 minuti di auto dalla Candelaria.
Si può girare tranquillamente da soli, senza aver paura.

La parola “Paloquemao” deriva da “bastone bruciato”, nome nato da un albero che presumibilmente era stato bruciato intorno a Calle 19 circa 60 anni fa. Oggi in questo mercato si possono trovare fiori, carne, verdure, frutta, prodotti confezionati e frutti di mare provenienti da tutto il paese. Fuori dal mercato tantissimi fiori coloratissimi di ogni genere, a partire dalle rose. Noi non lo sapevamo, ma la Colombia è il primo produttore esportatore di rose nel mondo.
Dentro, nella parte coperta, un’infinità di cibo, dalla carne, al pesce, frutta, tantissima frutta esotica da assaggiare, succhi a base di frutta e latte e poi erbe aromatiche, creme a base di marijuana e coca usate tantissimo dai colombiani e street food.
Oltre alla varietà di frutta e verdura venduta direttamente dal produttore, ci sono mini sezioni che si concentrano solo su un prodotto come patate, erbe e aromatici, mais, avocado, uova e polli, che fino a qualche mese fa venivano macellati davanti agli occhi dell’acquirente.

Qui ci siamo fermati per assaggiare le empanadas, tipico street food colombiano fatte con farina di mais, ripiena di carne di pollo sfilacciata e patate,  le arepa di mais e la polenta di mais cotta nelle foglie di platano, come avete capito la farina di mais la fa da padrona.

La Candelaria

La Candelaria è il quartiere pulsante di Bogotà. Il punto di partenza è Plaza de Bolivar, per poi proseguire nelle stradine del centro storico del quartiere. Qui negli ultimi anni hanno aperto tantissimi ostelli e caffè, ma di notte è una zona poco raccomandata per i turisti stranieri. Una delle strade più belle della Candelaria è il Callejon del Embudo (strada ad imbuto) un minuscolo vicolo pieno di graffiti dove ci sono parecchi caffè perfetti per bere la bevanda locale, la chicha.
La Candelaria è presidiata tutto il giorno dalla polizia.

Cerro de Monserrate

Bogotà sotto i nostri piedi.
A 3150 metri di altezza, sulla vetta del Monserrate, sorge una chiesa bianca, meta di pellegrinaggio per la statua del Cristo Caduto. Dopo circa 1 ora di fila ( forse più), colpa anche del periodo natalizio, siamo riusciti a salire lassù con la funicolare.
Ci sono 3 modi per salire:
a piedi: 1500 scalini di ripida salita (sconsigliato sia per la gran fatica, sia perché si sono verificati dei casi di furti) con la funivia oppure con la funicolare.
Salire sul Cerro de Monserrate subito dopo il tramonto è stato meraviglioso!
Costo: 10.000 cop a testa.

Qui si trova un ristorante e un caffè dove ci siamo fermati per bere la tipica cioccolata servita con il formaggio, la cioccolata santafereño.

I MUSEI DI BOGOTÀ

Il Museo dell’oro

Il Museo dell’oro è veramente interessante, custodisce oltre 55.000 reperti in oro e altri materiali delle popolazioni che si sono susseguite in Colombia prima dell’arrivo degli spagnoli.

Dopo essere stati alla Laguna di Guatavita abbiamo qui riscoperto la leggenda dell’El Dorado. Al terzo piano sono esposti oro e statuine che venivano gettati nella Laguna.
Costo 4000 cop

Il Museo di Botero

Il Museo di Botero si trova proprio dietro la Plaza de Bolivar, è gratuito ed è meraviglioso. L’artista Fernando Botero ha donato tutte le opere esposte in questo museo al Banco de la Republica.
2 piani di quadri e opere veramente da non perdere!
Oltre ai quadri e alle opera di Botero, molte opere di Picasso, Miró, Chagall, Renoir.

DOVE DORMIRE e MANGIARE A BOGOTÀ

Se volete star tranquilli, le zone migliori dove dormire a Bogotà sono la zona rosa, la zona T oppure zona Parque 93. Da qui con il taxi sono circa 20 minuti per arrivare il centro.
In queste 3 zone diversi ristornati dove mangiare la sera, centri commerciali e negozi dove fare shopping.
Se siete amanti del sushi mi sento di consigliavi “Watakushi”, nella zona rosa, Carrera 12 83 – 17, davvero ottimo!

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